Da Gozzano a Husum: our wonderful experience

Con la settimana appena trascorsa, dal 25 aprile al 1 maggio 2026, si è conclusa la seconda fase dello scambio culturale che ha coinvolto quattordici studenti.

DA GOZZANO A HUSUM: OUR WONDERFUL EXPERIENCE

Con la settimana appena trascorsa, dal 25 aprile al 1 maggio 2026, si è conclusa la seconda fase dello scambio culturale che ha coinvolto quattordici studenti di 2^C, 2^D, e 4^C del liceo linguistico e i loro quattordici partner tedeschi provenienti dalla Theodor-Storm-Schule di Husum, nel Nord della Germania. Noi ragazzi e ragazze italiani siamo stati ospitati dalle famiglie tedesche vivendo un’esperienza indimenticabile alla scoperta di un luogo mai visitato prima da nessuno nel nostro gruppo.

Come in Italia, anche il programma di attività in Germania ha reso le nostre giornate intense, ma forse è proprio questo che ci ha permesso di formare un gruppo unito, nonostante le due diverse culture.
Sabato è stato il giorno della partenza dall’Italia, avvenuta durante la notte, per giungere a Husum all’ora di pranzo, dopo un viaggio pieno di emozione e curiosità. All’arrivo ogni famiglia tedesca si è occupata del suo ospite offrendogli cibo tipico e lasciando che si ambientasse in casa. Il pomeriggio è stato diverso per ognuno di noi: qualcuno ha fatto un giro della città con il suo partner, altri sono andati a fare shopping e altri ancora a passeggiare.
La conoscenza dei famigliari e dell’ambiente è proseguita anche la domenica, giorno in cui ogni famiglia si è organizzata per permettere allo studente ospitato di godersi una giornata tipica: alcuni di noi sono stati portati a fare lunghe camminate e a divertirsi in un parco avventura, altri sono rimasti in città e altri ancora hanno avuto l’occasione di fare una piccola gita in Danimarca, a circa un’ora di distanza da Husum. Successivamente, alla sera ci siamo riuniti a casa di una ragazza tedesca dove abbiamo cenato insieme con una pizza e abbiamo provato giochi tipici della zona.
Da lunedì, invece, sono iniziate la scuola e le attività programmate. Il primo impatto con la routine quotidiana è stato sconvolgente. La sveglia in Germania suona presto al mattino per arrivare a scuola in bici, a piedi o in autobus entro le 7:45, orario di inizio delle lezioni. A quel punto, ogni giorno ci aspettava un’ora e mezza di lezione, seguita da 15 minuti di pausa in cui si poteva giocare nei campi sportivi della scuola – tra cui due da beach volley -, prendere la merenda al bistro scolastico o incontrare gli amici negli spazi comuni. Dopodiché, ci univamo tutti in un’unica classe per lavorare al progetto sull’acqua. Per fare ciò siamo stati divisi in sei gruppi misti, ciascuno dei quali doveva preparare una presentazione sul tema assegnato e un elaborato artistico che abbiamo poi esposto in una mostra scolastica al termine della settimana. Gli argomenti su cui abbiamo lavorato sono stati la fauna, la flora, la vita e la protezione delle isole Halligen, un arcipelago del Mare del Nord situato di fronte al territorio della Frisia Settentrionale. Questa regione è caratterizzata da un paesaggio vasto e affascinante, completamente pianeggiante, abitato da pecore, mucche e cavalli e del cui orizzonte non riesci neanche a vedere la fine.
A permetterci di scoprire davvero il territorio, però, sono state le attività pomeridiane. Lunedì abbiamo vissuto un pomeriggio davvero insolito raggiungendo in carrozza una delle più piccole isole Halligen, Sudfall, sulla quale abbiamo gustato torte e piatti d’ogni genere accompagnati da bevande calde. Inoltre, abbiamo potuto incontrare l’unica donna che insieme alla sua famiglia vive da 24 anni sull’isola e ascoltare i suoi racconti sulle sfide che si affrontano abitando un territorio sommerso dalla marea ogni 6 ore. Martedì, invece, abbiamo pedalato più di 30 km in bici lungo la diga che gli abitanti della Frisia si impegnano a mantenere intatta per cercare di proteggere la costa dalle inondazioni del mare. A metà giro ci siamo anche fermati per un picnic che ci ha aiutati a riprendere le forze per tornare indietro. Mercoledì abbiamo approfondito la conoscenza del passato di Husum, della regione in cui si trova e della diga che la protegge con una visita all’interessante museo cittadino.
Giovedì, infine, subito dopo la preparazione della mostra dei progetti artistici sull’acqua, ci siamo diretti alla spiaggia di Sankt Peter-Ording, la più estesa della Germania. Lì ci siamo rilassati tra le Strandkorbe, sdraio peculiari strutturate in modo da riparare dal vento chi le utilizza, abbiamo giocato e pranzato. Alla sera siamo tornati a scuola per una grigliata finale e trascorrere gli ultimi momenti insieme.
Venerdì mattina ci siamo così salutati tra lacrime e abbracci alla stazione di Husum. Arrivati in treno ad Amburgo, abbiamo concluso il nostro viaggio con una breve visita della città per poi dirigerci all’aeroporto e tornare in Italia.

Durante la settimana non sono mancati momenti di ritrovo organizzati dal gruppo tedesco al di fuori delle attività programmate, serate insieme e gite in famiglia.
Insomma, lo scambio è stato un’esperienza indimenticabile che ci ha permesso di entrare in contatto con persone speciali e fin da subito amichevoli, con le loro famiglie e la loro quotidianità, con il loro paesaggio e la loro scuola. Quest’ultima sembra davvero un luogo di ritrovo oltre che di studio, grazie alla presenza di molte zone comuni e alle pause di 15 minuti ogni ora e mezza di lezione. Inoltre, ogni studente può scegliere il suo profilo scolastico e varie materie alternative, tra cui musica, arte, scienze, e prendersi cura delle api della scuola.
Certo, ci sono state anche alcune incomprensioni tra ragazzi, le quali, però, sono state risolte. Dunque, penso che anche questo faccia parte del significato di uno scambio: imparare a conoscere persone con abitudini diverse dalle nostre attraverso l’ospitalità, sia data e sia ricevuta, è una grande opportunità per crescere, mettersi in gioco e provare a superare paure, difficoltà e imprevisti.

Comunque vada, partecipare a uno scambio rappresenta un grande traguardo personale, ma soprattutto un punto di partenza verso nuove esperienze.

Matilde Mazzetti, 2C

 

Circolari, notizie, eventi correlati